I CICLI EVOLUTIVI E LO SVILUPPO DELLA PERSONA
INTRODUZIONE
La cronaca di oggi è spesso impegnata a trattare di due temi di primo piano: il ruolo e il futuro degli anziani sempre più numerosi e la "giovinezza prolungata". Per esempio oggi si sente dire "ragazzo di trentasei anni", mentre nel Medioevo una persona di trentasei anni era considerata già anziana. Questo dimostra che l'evoluzione e lo sviluppo non seguono solo fasi fisse di tipo biologico, ma sono influenzati anche dalla cultura e dalla società in cui si vive. L'età in cui si inizia a camminare, a parlare oppure l'inizio della pubertà, sono eventi piuttosto prevedibili e naturali. Più avanza l'età, però, più è difficile prevedere quali sono le fasi importanti nello sviluppo di una persona in tutto il suo arco di vita. Ci sono due tipi di eventi: "eventi di vita" che dividono due fasi per esempio la laurea, il matrimonio ecc. e eventi meno ufficiali che scandiscono la nostra percezione di vita, ovvero l'insieme delle prime volte (es: il primo innamoramento). Ognuno conserva nei suoi ricordi il "film" dello sviluppo della sua vita, contrassegnato da eventi personali che più o meno viviamo, ma ognuno a modo suo e con i suoi tempi. Questo significa che i cicli di vita non possono essere considerati come qualcosa che riguarda solo l'individuo, ma dipendono dl contesto in cui la persona vive, dalla situazione sociale e storica.
LE FASI DELL'ESISTENZA
La psicologia ha tentato di descrivere a gradi linee le fasi della vita degli individui. La vita si suddivide in 4 fasi principali: la giovinezza, la fase adulta, la mezza età e la terza età. Anche se non si può dire con esattezza a che età finisca una fase e ne inizi un'altra, tuttavia questa ripartizione sembra essere presente anche in culture e epoche diverse. Le fasi non hanno confini netti, ma spesso si sovrappongono in periodi di transizione, i quali sono caratterizzati da "crisi". Ogni età si distingue attraverso il tipo di compiti che si devono affrontare. Le fasi sono diverse tra uomini e donne, si possono invertire, saltare e anche ripetersi.
I CICLI DI VITA DI ERIK ERIKSON

L'idea della vita come una successione di fasi che arrivano l loro compimento, entrano in crisi e passano a quella successiva è stata sviluppata dallo psicologo Erik Erikson in un modello diviso in 8 fasi: prima fase (infanzia), seconda fase (da 1 a 3 anni), terza fase (dai 3 ai 6 anni), quarta fase (dai 6 ai 12 anni), quinta fase (adolescenza dai 12 ai 18 anni), sesta fase (dai 19 ai 40 anni), settima fase (mezza età dai 40 ai 65 anni), ottava fase (vecchiaia). Questo modello non va considerato in modo assoluto e sempre vero, perché non esiste un meccanismo biologico che obbliga a suddividere la vita in questo modo,
soprattutto nelle età più avanzate.
LO SVILUPPO DEL PENSIERO E DEL RAGIONAMENTO: LA TEORIA DEGLI STADI DI PIAGET
Parlare di sviluppo umano significa anche occuparsi di come il pensiero umano si evolve durante la crescita, a partire dalla nascita fino al momento in cui la persona ha raggiunto la maturità intellettuale. La teorie degli stadi di Piaget Jean è la teoria più nota dello sviluppo del pensiero razionale e del ragionamento. Le fasi dell'evoluzione mentale di una persona sono programmate dalla nascita, anche se all'inizio sono solo capacità "potenziali" che, per diventare reali, devono essere attivate e modellate dal'educazione, dall'ambiente e dalle esperienze. Secondo la sua teoria esistono quattro stadi: stadio senso motorio (0-2 anni), stadio pre-operatorio (2-7 anni), stadio delle operazioni (7-11 anni), stadio delle operazioni (11-15 anni circa).
IL GIOCO
L'esplorazione spontanea dell'ambiente, la curiosità e, in generale, il gioco hanno la funzione di accumulare esperienze e capacità utilizzabili nelle situazioni di vita future. Inoltre il gioco è un'attività spontanea, che non nasce da una necessità o da un costrizione, è qualcosa di piacevole e libero. Il gioco nei bambini più piccoli è strettamente connesso con l'aumento della conoscenza su come funziona il mondo.
GIOCO E TEMPO LIBERO
Il gioco viene vista dunque come un'attività tipica dell'infanzia e della giovinezza; questo però non significa che nella fase adulta esso non esista più. Il tempo libero è un momento fondamentale della vita delle persone, che nasce a causa della netta distinzione tra attività lavortiva e non lavorativa. Mentre il gioco in gioventù ha una funzione di messa ala prova, sperimentazione e apprendimento di abilità, il tempo libero adulto tende a essere più orientato al "relax" e al recupero delle energie perdute.

L'idea della vita come una successione di fasi che arrivano l loro compimento, entrano in crisi e passano a quella successiva è stata sviluppata dallo psicologo Erik Erikson in un modello diviso in 8 fasi: prima fase (infanzia), seconda fase (da 1 a 3 anni), terza fase (dai 3 ai 6 anni), quarta fase (dai 6 ai 12 anni), quinta fase (adolescenza dai 12 ai 18 anni), sesta fase (dai 19 ai 40 anni), settima fase (mezza età dai 40 ai 65 anni), ottava fase (vecchiaia). Questo modello non va considerato in modo assoluto e sempre vero, perché non esiste un meccanismo biologico che obbliga a suddividere la vita in questo modo,
soprattutto nelle età più avanzate.
LO SVILUPPO DEL PENSIERO E DEL RAGIONAMENTO: LA TEORIA DEGLI STADI DI PIAGET
Parlare di sviluppo umano significa anche occuparsi di come il pensiero umano si evolve durante la crescita, a partire dalla nascita fino al momento in cui la persona ha raggiunto la maturità intellettuale. La teorie degli stadi di Piaget Jean è la teoria più nota dello sviluppo del pensiero razionale e del ragionamento. Le fasi dell'evoluzione mentale di una persona sono programmate dalla nascita, anche se all'inizio sono solo capacità "potenziali" che, per diventare reali, devono essere attivate e modellate dal'educazione, dall'ambiente e dalle esperienze. Secondo la sua teoria esistono quattro stadi: stadio senso motorio (0-2 anni), stadio pre-operatorio (2-7 anni), stadio delle operazioni (7-11 anni), stadio delle operazioni (11-15 anni circa).
IL GIOCO
L'esplorazione spontanea dell'ambiente, la curiosità e, in generale, il gioco hanno la funzione di accumulare esperienze e capacità utilizzabili nelle situazioni di vita future. Inoltre il gioco è un'attività spontanea, che non nasce da una necessità o da un costrizione, è qualcosa di piacevole e libero. Il gioco nei bambini più piccoli è strettamente connesso con l'aumento della conoscenza su come funziona il mondo.
GIOCO E TEMPO LIBERO
Il gioco viene vista dunque come un'attività tipica dell'infanzia e della giovinezza; questo però non significa che nella fase adulta esso non esista più. Il tempo libero è un momento fondamentale della vita delle persone, che nasce a causa della netta distinzione tra attività lavortiva e non lavorativa. Mentre il gioco in gioventù ha una funzione di messa ala prova, sperimentazione e apprendimento di abilità, il tempo libero adulto tende a essere più orientato al "relax" e al recupero delle energie perdute.





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